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ANALISI STRUTTURALE DELL’EDIFICIO PER INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO
Non è il terremoto che uccide, ma il crollo degli edifici.
L’Italia è una nazione ad elevato rischio sismico

Qui un riepilogo dei terremoti più importanti dell’ultimo secolo.

 

        

 

 

Che hanno causato la morte di 136.000,00 persone circa

 

In base alla tabella si desume che
– 12% terremoti nel Nord Italia
– 59% terremoti nel Centro Italia
– 29% terremoti nel Sud Italia

 

Quali sono le principali conseguenze che un evento sismico può causare all’economia di una zona colpita?

1) Perdita di vite umane
2) Interruzione delle attività lavorative
3) Perdita di impianti produttivi
4) Interruzioni di filiere produttive con il rischio di poter perdere clienti e/o quote di mercato
5) Criticità finanziarie ed economiche diffuse per le aziende del territorio colpito da sisma

 

Ad aggravare il quadro ci sono anche le conseguenze penali nelle quali il datore di lavoro può incorrere in virtù del D.Lgs. 81 – Allegato IV (Requisiti dei luoghi di lavoro).

 

In base a tale Decreto, il Titolare dell’attività aziendale ha il compito di adottare tutte le misure necessarie alla salvaguardia di tutte le persone che prestano la propria attività lavorativa alle sue dipendenze.

 

L’unica soluzione per ridurre i rischi è la prevenzione.

 

Le aziende italiane hanno un patrimonio immobiliare datato.

Nella maggior parte dei casi le aziende si sono ingrandite con il passare del tempo e solo una parte degli immobili ha dei requisiti antisismici aggiornati ed adeguati alle prescrizioni normative per gli ambienti di lavoro.

 

Bi engineering si propone come partner di tutte le aziende che vogliono intraprendere un’attività virtuosa per la gestione di un intervento antisismico.

La nostra azienda mette a disposizione un’organizzazione tecnico/produttiva che possa valutare, progettare e cantierizzare gli interventi sismici necessari per rendere sicuri gli ambienti di lavoro.

 

Il servizio “chiavi in mano” per gli interventi sismici si articola attraverso un flusso di lavoro preciso:

 

 

La nostra attività viene svolta da personale tecnico ed operativo diretto dalla nostra azienda per garantire al Cliente la massima preparazione tecnica ed ingegneristica.

 

Questa organizzazione è la garanzia per offrire al Cliente un servizio con precisi requisiti:

 

 

Le Norme Tecniche di riferimento NTC attualmente in vigore confermano e riordinano, con una migliore logica e sequenza operativa, le 3 categorie di intervento

 

a) RIPARAZIONE O INTERVENTO LOCALE
Le lavorazioni che rientrano in questa categoria partono dal presupposto di non alterare il comportamento globale della struttura.
L’obiettivo è l’eliminazione di criticità che possono determinare un collasso locale della struttura.
In questo ambito rientrano tutti gli interventi di creazione di collegamenti tra le diverse strutture dell’edificio (pilastri, travi, elementi di copertura, tamponamento prefabbricato)

 

(Nota: clicca sulle immagini per il download del file)

 

 

 

 

  1. b) MIGLIORAMENTO SISMICO

Con questo intervento si vuole conseguire un aumento della sicurezza dell’edificio.

Tale intervento è successivo all’attività di rinforzo locali, fase in cui vengono risolte le criticità primarie.

In questa categoria ricadono tutti gli interventi che possono modificare il comportamento strutturale, locale o globale, modificando la rigidezza e resistenza della struttura senza tuttavia raggiungere le prestazioni richieste ad un edificio di nuova costruzione.

 

L’attività di miglioramento prevede che il livello di sicurezza venga misurato in riferimento al coefficiente ζE

ζE = azione sismica massima che può essere sopportata dalla costruzione esistente

azione sismica massima che si utilizzerebbe nel progetto di una struttura nuova di medesime caratteristiche di quella esistente (che può essere supportata nel caso di nuova costruzione )

 

Il legislatore ha chiarito anche per le diverse casistiche i valori minimi che il   ζE deve raggiungere per l’intervento di miglioramento

 

  • 1) Se ζE ≤ 0,6 per edifici di classe III, finalizzati ad uso scolastico, e classe IV
  • 2) ζE deve raggiungere un incremento di almeno 0,1 per tutti gli edifici di classe III e classe  II
  • 3) ζE = 1 per gli interventi che prevedono l’impiego di sistemi di isolamento

 

  1. c) ADEGUAMENTO SISMICO

Questo intervento ha l’obiettivo di raggiungere i livelli di sicurezza richiesti per gli edifici di nuova costruzione.

L’obiettivo è quindi il raggiungimento di ζE = 1 e l’osservanza delle prescrizioni costruttive indicate nel capitolo 7 del DM 17-01-2018.

 

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